Ho deciso di sostenere la campagna #cubarespira , in solidarietà col popolo cubano, vittima dell’embargo criminale messo in atto dagli Stati Uniti, che in questi giorni, attraverso una società di importazione di materiale sanitario, hanno bloccato l’acquisto di ventilatori polmonari destinati agli ospedali cubani. Gli stessi ospedali da cui vengono i medici che pochi giorni fa sono arrivati in Italia per aiutare il nostro paese nell’emergenza Coronavirus. A chi esporta solidarietà tolgono pure l’aria.

L’idea è che, non potendo uscire di casa ad attaccarlo su un muro, il mio disegno possa viaggiare per arrivare in una strada di L’Havana o di Santiago e interagire con chi si trova lì, per questo l’ho realizzato come se fosse un murale.
L’opera è in uno scatto che non esiste ma che vorrei fosse reale.